premesse e attuazione di una scelta pastorale.
Documenti storici dal 1813 al 1887
“Far conoscere la genesi di questa scelta pastorale, compiuta dal Capitolo Collegiale di Santa Maria Maggiore che legge la crescita della città e del suo territorio, il suo lungo travaglio, così come la sua attualizzazione, deve rappresentare un vero e proprio impegno di memoria in cui devono affondare le radici del cammino di ogni singola comunità cristiana”.
Nel darci un programma parrocchiale per la celebrazione di questo anniversario, con queste parole indicavamo un preciso impegno per favorire il primo dei tre verbi guida di questo anno: RICORDARE.
Il decreto di erezione di S.E. Mons. Giuseppe Maria Leo, 23 Maggio 1926, è l’ultimo atto canonico di un processo molto più lungo di quanto era di nostra conoscenza. Avevamo scoperto, ed era noto e documentato, anche l’articolato insediamento dei Vicari Curati e l’inizio delle attività pastorali di queste tre nuove realtà “parrocchiali”. Ma il Capitolo coratino già nel 1881 rinnovava l’impegno non solo a volerne la loro costituzione ma, anche, ad assicurare ad esse una rendita economica attingendo al Fondo di Fontana Cortese.
La Biblioteca Diocesana “Arcivescovo Giovanni”, dove mi sono recato per ulteriori ricerche, ha offerto altre informazioni documentali che vanno ben oltre questi dati e ci dicono come la nascita di queste nuove realtà pastorali vede coinvolti altri attori come gli Arcivescovi della Diocesi di Trani, l’Intendente della Provincia di Terra di Bari (rappresentante di Sua Maestà il Re di Napoli) che, in un tempo molto più lungo, favoriscono e preparano questa scelta.
Il primo documento di nostra conoscenza è datato 23 Dicembre 1813 in cui la disposizione indicata (non la chiesa di San Giuseppe, coadiutrice di Santa Maria Maggiore, ma la chiesa di Santa Maria La Greca), suppone altri documenti, altre ipotesi e scelte antecedenti.
Altri documenti sono emersi e arricchiscono la conoscenza di un dialogo costruttivo che ha coinvolto l’Autorità Ecclesiastica, i pastori in cura d’anime della città e l’Autorità Civile che mostrano sensibilità e attenzione alla cittadinanza, alle strutture necessarie che favoriscano la liturgia e la catechesi “mezzi tutti che rendono morale il costume”. Così il Vicario Foraneo del tempo, Francesco Paolo Can.co Lorusso, 10 Settembre 1815 scrivendo all’Arcivescovo Francesco Maria Pirelli.
La Conferenza del prossimo 29 giugno 2026 alle ore 20.00 si svolgerà nella parrocchia di San Domenico e vedrà come relatori don Luigi Tarantini, parroco e la Prof.ssa Enza De Ceglia presentarequesti documenti facendone cogliere peculiarità e gli aspetti salienti sconosciuti. Alla Conferenza seguirà l’inaugurazione della Mostra fotografica dei documenti che è allestita nel Battistero e sarà aperta fino al 12 Luglio 2026.
“Bisogna conoscere il passato per capire il presente e orientare il futuro”.
Tucidide 431-404 a.C.
Sac. Luigi Tarantini
